Asmara, la capitale dell’ eritrea, a prima vista sembra una città benestante, le strade sono nuove, asfaltate, i palazzi completamente ristrutturati, ma appena giri l’angolo e ti trovi nei violetti ti rendi conto di quanto sia grave la situazione.

Il quaranta percento della popolazione vive nelle baraccopoli costruite su terreni di proprietà di ricchi signori che chiedono circa 150 nacfa al mese. (lo stipendio medio è di 200 nacfa, pari a 8,00 Euro). I ragazzi uomini e donne, sono costretti a svolgere il servizio militare per circa nove anni, per controllare i confini con l’Etiopia. L’inverno scorso gli studenti dell’ università di Asmara hanno guidato una manifestazione contro il governo, e di risposta sono stati tutti portati nel deserto a raccogliere pietre per un mese!!!!

Bisogna fare la fila per comprare la benzina, il gas, il pane. Molto spesso la corrente elettrica manca anche per mesi.

Le suore missionarie della carità svolgono il loro lavoro in silenzio da ormai circa venticinque anni, sopportando l’intolleranza del governo nei loro confronti e superando disagi enormi. Durante la guerra sono state di grande aiuto per le popolazioni locali ed hanno salvato la vita a centinaia di uomini, donne, bambini.

Oltre all’aiuto economico che l’A.M.A sta già apportando dal 1994 al mantenimento della scuola di Hal Hal, Suor Isabella, nostra partner del luogo, ci ha chiesto di sostenere le spese annuali di una nuova scuola che ospiterà circa 1600 bambini di Decamerè e dei villaggi limitrofi, con un ammontare di 40.000 euro annui.

Inoltre è gradito l’ invio di volontari specializzarti in campo tessile, per istruire la gente del luogo.

Presto con l’ aiuto della comunità di Arco Felice, guidata da Padre Alfonso Farina si aprirà un centro artigianale di ceramica e occorreranno esperti del settore per avviare le attività.