Nello stato del Madhya Pradesh, in India, lungo la strada per arrivare alla missione di Desgaon si vede il fiume Narmada che ha origine sull’altopiano di Amarkantak , nel distretto Shahdol e scorre verso ovest attraverso foreste e terreni agricoli fino a raggiungere il Mare Arabico, distante 1.300 Km . Nell’aprile del 1987, il governo ha approvato la costruzione di due dighe principali del Progetto Valle Narmada e gli stati di Madhya Pradesh e Gujarat sono stati autorizzati a “sviluppare” il fiume Narmada e la sua vallata.

Oltre ad essere un fiume sacro, ospita sulle sue tranquille rive 254 piccoli villaggi tribali. Le acque di questo fiume sono molto lente e non producono una grossa quantità di energia elettrica. Il progetto del governo indiano prevede di trasformare il gigantesco fiume in una serie di bacini idrici attraverso la costruzione di 30 dighe principali e 135 secondarie (rendendolo il più imponente singolo progetto idrico in una nazione), allo scopo di fornire acqua per irrigazione ed elettricità. Una popolazione di 20 milioni di persone, circa la metà dei quali di caste inferiori, vive in questa fertile vallata dove l’ agricoltura è la risorsa fondamentale. Le coltivazioni principali sono frumento, riso, miglio, semi oleosi, cotone e canna da zucchero. La costruzione delle dighe provocherà l’inondazione dei villaggi e pertanto circa 170.000 persone verranno a trovarsi senza casa. L’intervento dell’ A.M.A. prevede la costruzione di nuove strutture su un terreno sicuro, che potranno ospitare gli abitanti dei villaggi distrutti.